“Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”
                                                                                                      cit. Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe

La Fondazione “Alvise Marotta Onlus” ha avviato il progetto ”Modi diversi di sostenere la vita” che si concretizza in dieci programmi, come risulta dall’allegato prospetto. Nel 2008, condividendo gli obiettivi della Direzione Didattica “J. Tintoretto” di Mestre, ha partecipato all’iniziativa attuata nei tre plessi scolastici, al fine di collaborare alla promozione di una precisa azione educativa volta a favorire lo sviluppo armonico del bambino, con particolare attenzione all’acquisizione di atteggiamenti di autostima e sicurezza emotiva e con la finalità di rendere gli alunni disponibili ad una interazione relazionale aperta e costruttiva con il prossimo.

A tal fine la Fondazione ha promosso gli interventi di “Educazione alle emozioni”, coordinati dalla psicologa dott.ssa Marina Rigato, nelle nove classi quarte. Con questa Informativa la Fondazione intende comunicare, a tutti coloro che a diverso titolo ne sono stati coinvolti, alcune sintetiche note sull’iniziativa. Infine, la Fondazione è riuscita finora a promuovere varie iniziative nelle aree di intervento, delineate dai programmi di attività, grazie alle singole donazioni e pertanto ringrazia sin d’ora quanti vorranno dare un proprio contributo utilizzando la modulistica allegata.

Il progetto Alma “Educare alle Emozioni”
 

Le finalità 

  1. Autoconsapevolezza emozionale: sviluppare la capacità di riconoscere e denominare le nostre emozioni, migliorare la capacità di comprendere le cause dei sentimenti, apprendere a riconoscere la differenza tra sentimenti ed azioni, imparare a riconoscere i segnali del nostro corpo;
  2. Controllo delle emozioni: migliorare la sopportazione della frustrazione e il controllo della collera, ridurre le condotte aggressive o autodistruttive; sviluppare sentimenti più positivi riguardo il proprio io, la scuola o la famiglia; accrescere la capacità di affrontare lo stress; ridurre l’ansia nei rapporti sociali;
  3. Indirizzo delle emozioni in senso positivo: aumentare il senso di responsabilità; incrementare la capacità di concentrarsi sul compito che si ha di fronte e di fare attenzione; diminuire l’impulsività ed accrescere l’autocontrollo;
  4. Gestione dei rapporti: potenziare la capacità di esprimere la propria emotività ed affettività nei rapporti interpersonali; accrescere la sicurezza di sé e la capacità di comunicare; ridurre l’individualismo e migliorare la disposizione alla collaborazione in gruppo; sviluppare la capacità di risolvere i problemi nei rapporti con gli altri; incrementare le competenze emotivo-relazionali per una migliore partecipazione alla convivenza democratica.

Gli obiettivi

  1. Obiettivi generali: sviluppare l’autostima, la fiducia nei propri mezzi, l’immagine positiva di sé, potenziare la capacità di autocontrollo delle condotte socio-emotive, promuovere atteggiamenti positivi nei confronti degli altri, favorire lo sviluppo di processi decisionali democratici, sviluppare competenze comunicative ed espressive per meglio capire e farsi capire, imparare l’importanza di tener conto delle nostre emozioni (il mio corpo dice Sì o No) ed essere prudenti nei rapporti con gli altri.
  2. Obiettivi specifici: incrementare la frequenza e l’intensità di stati emotivi piacevoli, favorire l’accettazione di se stessi e degli altri, aumentare la tolleranza alla frustrazione, promuovere l’acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento.

La metodologia

Sono state presentate una serie di storie e racconti, attraverso le quali i bambini sono entrati in contatto con i propri vissuti emotivi. Sono stati proposti giochi psicologici e attività di danza, di pittura, di visualizzazione, la produzione di poesie, la realizzazione di un “quaderno del cuore” cioè una sorta di diario di bordo, sul quale annotare le proprie conquiste e sensazioni. Dopo ogni attività proposta è stata sviluppata:
– una fase di espressione (grafica, ludica, corporea)
– una fase di elaborazione emotiva
– una fase di elaborazione riflessiva
 

Le Azioni

  • Un incontro iniziale di 2 ore circa con gli insegnanti
  • Cinque incontri per ciascuna classe

1° Incontro – Attività di conoscenza: “Il gioco degli animali”, “Danziamo gli animali”, “Il gioco della gioia”, “Il quaderno del cuore”.

2° Incontro – Conosciamo le emozioni: “Il volto delle emozioni”, “A pesca di emozioni”, “Gioco del mimo”, “Danziamo le emozioni”, “Emozioni…parole per dirle”, “L’albero delle emozioni”, “La scatola delle emozioni”.

3° Incontro – La mente…proviamo a comprenderla: “Pensieri ed emozioni”, “Pensieri dannosi e pensieri utili”, “Le bombole d’ossigeno”, “Gioco dell’albero”, “Disegno degli alberi”.

4° Incontro – Il Tema della Rabbia: “Storia del monte rinato”, “Luca e il vulcano nella pancia”, “Nero di rabbia”, “Emozioni mascherate”, “La posta che scotta”.

5° Incontro – Il Tema della Paura: “Il coniglietto che aveva sempre paura”, “La forma delle paure”, “Il gioco dei bigliettini”, “Il talismano dei desideri”.

  • Un incontro conclusivo di 2 ore circa con i genitori.

Verifica e valutazione
Al termine degli interventi nelle classi, l’esperta terrà un incontro per ciascun plesso con i genitori interessati. Inoltre, al termine dell’attività, i docenti interessati, assieme all’esperto, valuteranno l’andamento e gli esiti del progetto.

Ai genitori dei bambini coinvolti e ai bambini stessi verrà sottoposto un questionario di valutazione nell’ambito dell’autovalutazione di istituto a cura della commissione POF.