Gocce d’acqua in un mare di petrolio Stampa

  

 Centro documentazione AlMa n°  1521
 
 Titolo  Gocce d’acqua in un mare di petrolio
 Autore Bon Alessandro 
 Dati  Anno 2005, pag .98
 Editore Edizione Progetto 2003
   
 
 

La raccolta si apre con la tetralogia delle stagioni. Nella lirica Autunno viene cercato il senso della vita:  ”Le foglie che cadono, | stordite dal vento | toccano terra nutrendola. / Alcune però, catturate, | volano via col vento, nella fredda brezza”. In queste parole l’autore esprime la propria disperazione e il senso di vuoto che lo affligge,  con versi che sembrano voler ripercorrere le ultime tre strofe della poesia di Eugenio Montale Non recidere, forbice, quel volto”.  Al vento che cattura la foglia e la porta lontana da quella solitudine il compito di lasciare un po’ di speranza al lettore.. Il senso della vita e la sua ricerca viene anche evidenziato nelle poesie Come la neve, (Come la neve che cade | su strade bagnate | è la vita mia.),   “Il fiume inesorabile degli anni, e nella lirica “Farfalle” in cui il tema della ricerca si intreccia con la necessità di essere amati: “I fiori più belli, a volte, | non profumano, | non hanno colori sgargianti, | ma attendono farfalle… | Per poter sbocciare.

Copia del libro è attualmente presso il "Centro Documentazione AlMa -Sezione Raccolta Libri Donatori AlMa".

Puoi trovare anche il libro su Internet Book Shop 

 

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