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Seconda Relazione Dottoressa Aurea Cristina do Nascimento PDF Stampa E-mail

FONDAZIONE LAR INFANTIL TIA ZULEIDE

2ª Relazione – Gennaio 2007

   RELAZIONE DELLE ATTIVITA'

 

Le attività nella “ Fundaçao Lar Infantil Tia Zuleide” continuano a svilupparsi di sabato con un gruppo di 24 bambini dai 7 ai 13 anni di età.
Il gruppo continua a ricevere le attività proposte, sebbene in alcuni momenti si è incontrata una certa difficoltà nella realizzazione delle stesse.
Durante le attività si è percepita la necessità di un lavoro individuale con alcuni bambini, però le resistenze incontrate hanno reso difficile questo tipo di lavoro.
I bambini si mostrano molto cauti nelle collocazioni fatte e difficilmente restano soli.
Si cerca di tenere sempre altri bambini del gruppo, o degli altri ragazzi, vicini e attenti a quello che si sta realizzando e dicendo.
Si può dire che l’istituzione non favorisce la formazione di uno spazio terapeutico che favorisca un lavoro individuale con i bambini e le bambine.
Di fronte alle difficoltà incontrate è stato necessario lavorare su alcuni contenuti attraverso la dinamica del gruppo, adattando alcune tecniche e attività allo spazio e alla conoscenza di tutti.
Bisogna evidenziare che il gruppo continua a riunirsi nello stesso spazio, visto che indipendentemente dal locale la presenza e l’influenza dei ragazzi più grandi continuerà.
Comunque, il lavoro in gruppo sta presentando risultati soddisfacenti, o quello che può essere percepito nella relazione tra loro.
Si stanno lavorando questioni relazionate alla collettività, al rispetto, alla famiglia, relazioni interpersonali tra le altre questioni in comune a tutto il gruppo.
È importante far risaltare che in alcuni momenti i bambini si mostrano inquieti con comportamenti inadeguati rendendo difficile, così, l’andamento delle attività e suscitando un certo logorio nella continuazione di quest’ultime.
Tuttavia queste inquietudini s’intendono come risposte date ad alcune questioni su cui si è lavorato; questioni che sono relazionate con la storia di vita dei bambini.
Dare continuità al lavoro con questo gruppo sta diventando una sfida, visto che ogni settimana i bambini hanno comportamenti, reazioni ed emozioni differenti. Ma fino a questo momento si sta mantenendo l’interesse e si accetta il lavoro proposto.
Questo è un fattore importante nella continuazione di tutto il lavoro in gruppo.
Un’altra difficoltà è la realizzazione di attività in orario pomeridiano, poiché in questa fascia oraria i bambini si mostrano stanchi e non molto motivati.
Tuttavia bisogna far risaltare che con le attività sviluppate si stanno “ impegnando” i bambini a livello emotivo e psicologico, il che risulta stancante al termine delle attività.
Un altro fattore che rende difficile la realizzazione delle attività pomeridiane è che ai bambini vengono assegnati alcuni compiti da realizzare nell’istituzione.
Per quanto riguarda le attività di istruzione primaria dei bambini, queste stanno portando a dei buoni risultati poiché i bambini si stanno evolvendo in questo processo di apprendimento.
Alcuni già stanno leggendo e formulando parole con un po’ più di facilità. Si può percepire l’entusiasmo del gruppo quando nelle attività proposte sono comprese la lettura e la formazione di parole.
In riferimento alla metodologia, si sta utilizzando la dinamica del gruppo per lo svolgimento delle attività dato che questo metodo permette di lavorare sul gruppo e sui processi che lo coinvolgono.
E come esposto in precedenza, le difficoltà incontrate contribuiscono nell’utilizzazione di questa metodologia.
Per quanto riguarda l’adolescente Rosangela, continua con lezioni di sostegno per ottenere un migliore apprendimento e riguardo alla sua situazione nella scuola dice di stare bene, anche se incontra alcune difficoltà studia e si sta sforzando per ottenere dei buoni risultati.
Intanto la stessa finora non ha presentato la sua pagella del primo trimestre.
Per qualsiasi chiarimento sono a vostra assoluta disposizione.    

Aurea Cristina do Nascimento

Psicologa

CRP/11.643

 

 

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