Contro il disagio Stampa
GENTE VENETA, Aprile 2005

IN RICORDO DI ALVISE NASCE LA FONDAZIONE MAROTTA

La forza di fare tutto questo me la dà mio figlio Alvise, ne sono sicuro. E a ben guardare i risultati concreti di questa forza interiore, ci si accorge, che l’unione che lega Umberto Marotta, docente universitario ed ex direttore della Fondazione Venezia, e suo figlio Alvise scomparso tragicamente tre anni fa è ancora saldissimo. Una comunione di spirito e di amore familiare che sostiene la famiglia Marotta nella sua nuova vita senza Alvise.

La sfida del 2005 si chiama Fondazione Alvise Marotta Onlus (Fondazione Alma), nata lo scorso dicembre, che inizia la sua operatività proprio in queste settimane. “Con l’aiuto di tantissimi amici e conoscenti –racconta Umberto Marotta  dalla sede dell’Associazione Laureati Università Ca Foscari da lui diretta- ho raccolto una somma considerevole. Quattrocentoventicinque persone che assieme a me hanno fondato un nuovo soggetto giuridico con un capitale versato di 250 mila euro. Io posso garantire che ogni euro raccolto andrà nella direzione giusta, che mi prenderò cura personalmente di questo circuito di fiducia che si è creato attorno al ricordo di mio figlio”.

Sono già trenta i progetti al vaglio della Fondazione Alma Onlus, e Umberto Marotta promette che un occhio di riguardo sarà riservato a tutte. In linea generale, le attività che Fondazione Alma si propone di sostenere sono accomunate dall’attenzione al sociale, al disagio giovanile, all’ascolto, con lo spirito generoso ed altruista che tanto spiccava in Alvise, sempre impegnato nella tutela e nel sostegno ai meno fortunati. “Fondazione Alma –continua Marotta- sosterrà progetti destinati a lenire il disagio giovanile nelle sue manifestazioni più diverse, una rete di centri di ascolto anche in collaborazione con la Caritas diocesana, un servizio di assistenza al lutto che tanto serve a chi rimane, un call center o un potenziamento dei centri telefonici esistenti per rispondere alle “emergenze suicidio”, un monitoraggio nelle scuole dei disturbi comportamentali dei ragazzi, borse di studio per universitari disagiati, promozione di attività culturali o di assistenza sanitaria e di donazione di farmaci ai paesi del Terzo mondo… ho talmente tante idee in testa!”.

Spiega Marotta: “Non sono più un uomo di potere, ho lasciato tre anni fa il mio lavoro per affrontare il lutto, ma sono contento di poter mettere la mia esperienza nel reperimento e nella gestione di fondi e progetti al servizio degli altri, come Alvise avrebbe fatto. Dico sempre che ho un figlio nel cuore e due per mano, due piccoli russi che io e mia moglie abbiamo adottato di recente, cui un giorno racconteremo del loro fratello che non c’è più. Vorrei che potessero scorgerlo nelle opere di bene che riusciremo a portare a termine”.

Donazioni alla Fondazione Alvise Marotta Onlus su c/c postale 61006417 o su c/c bancario 100000006054 presso la Cassa di Risparmio di Venezia, sede di Mestre, ABI 6345, CAB 02020, CIN Y. Informazioni allo 041.5350141. (E.T.)