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La bellezza, in particolare quella delle parole
Ho avuto modo di conoscere bene Alvise, anche se la nostra frequentazione è sempre stata “occasionale”, legata cioè ai suoi “passaggi” nella sede dell’Aluc, l'Associazione dei laureati di Ca' Foscari, certamente non rari, ma, come tutto ciò che è di passaggio, per l’appunto prevalentemente di breve durata.
Il che può sembrare ancor più strano, (voglio dire, affermare di averlo conosciuto bene), tanto più che Alvise aveva certamente un carattere riservato: in realtà, a me piace sottolineare quest’aspetto perché credo dimostri come Alvise fosse una persona vera, genuina e sempre spontanea, e, come tale, bastava poco per “accorgersi” di questa sua qualità, anche pochi minuti.
In particolare, Alvise mi ha sempre colpito per la sua grande umanità, e per la sua passione per la vita, la bellezza, in particolare quella delle parole (ho avuto la possibilità di ascoltare, da lui, qualcuna della sua poesie: venivano senza dubbio dal cuore), ma soprattutto, direi, per la sua costante attenzione per gli altri, per chi aveva bisogno di un aiuto, di qualsiasi tipo: non faceva mai mancare il suo appoggio, fosse anche soltanto un suggerimento, una parola di conforto.
Molti sono i giovani laureati che hanno conosciuto l’Associazione grazie ad Alvise, grazie a quel comune spirito di solidarietà che anima anche le nostre attività in favore dei laureati.
La nostra Associazione ha pertanto deciso, di promuovere la costituzione di una Fondazione che porterà il suo nome, per onorare la sua memoria e conservare, attraverso la propria opera, quell’eredità di grande umanità che Alvise ci ha lasciato: abbiamo pensato che non sarebbe stato giusto disperderla, e personalmente mi auguro che saremo sempre in grado di esserne all’altezza.
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