Carmen Puig

La sua indimenticabile voce 

E’ passato molto tempo da quando ho conosciuto Alvise. Lui era ancora un ragazzino e in quel periodo, da solo sei mesi in Italia, gestivo una rivendita di tabacchi  in centro a Mestre, a poche decine di metri dalla sua abitazione. Spesso veniva da me per  comprare le sue caramelle preferite: le Saila Menta bianche in busta verde. Sempre e solo quelle. Un po’ alla volta, come succede nei luoghi dove si svolge una qualsiasi attività commerciale, cominciò  a prendere l’abitudine di commentare con me i fatti del giorno, gli piaceva parlare e discutere di politica con Federico, mio marito, che chiamava “il comunista” ed anche se avevano una visione diversa della società, erano diventati buoni amici tanto che  ogni chiacchierata era sempre finalizzata a sperare che qualcosa o tutto cambiasse, naturalmente in meglio.
Alvise amava la Spagna, il mio paese, e questo sentimento nei confronti della mia lingua e della mia cultura  mi riempiva di gioia. Aveva un dono speciale: riusciva a farmi sentire la mia terra più vicina rispetto alle tante altre persone che ho conosciuto qui in Italia. Con il tempo è nata anche una bella amicizia con i suoi genitori e così era diventato come dire di famiglia.
Mi piace ricordarlo nei pomeriggi in cui veniva a casa mia. Infatti, visto le mie origini, ho cercato di dargli una mano nella lingua in cui si stava laureando a Cà Foscari.  In quei pomeriggi, abbiamo letto e studiato insieme la letteratura e la grammatica spagnola e a volte, si arrabbiava con i verbi irregolari per non parlare degli accenti… poi però era contento ed in modo particolare quando aveva capito qualcosa che non conosceva ancora bene. Dopo, finita la lezione e prima di andare via, gli piaceva prendere in braccio Giulia, mia figlia, per leggerle una fiaba, naturalmente in spagnolo. Di quei momenti ho un ricordo speciale, tutto personale. Mi capita ancora oggi di chiudere per un attimo gli occhi e rivederlo ancora lì, seduto nel divano del mio salotto, con il suo sorriso e i suoi bellissimi occhi verdi, sinceri, un libro di fiabe in mano ed una voce calda ed avvolgente, la sua indimenticabile voce.

 

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