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Le tue ultime parole per me…
“… lunedì pomeriggio ti vengo a salutare…” le tue ultime parole per me.
“Ok, va bene ti aspetto. Vieni tardi, così mi trovi sicuramente…” “Vieni a trovare anche me”, si intromette la nonna…
Non c’è stato il tempo… o forse, il tuo cuore sapeva e hai solo anticipato l’appuntamento, probabilmente dato alle persone che amavi….
Quel lunedì mattina hai salutato tutti… lasciandoci soli e increduli, sopraffatti dal dolore, dalla rabbia e dal rimpianto…
Tra i tanti ricordi di te caro Alvise, da quando sei nato (ero in ospedale con la tua mamma), questo è quello ricorrente e pieno di mille domande e perché…pieno di mille domande e perché… pieno di tutto quanto ancora poteva essere… ma anche il pensiero delle occasioni sprecate… quelle in cui “apparivi” sereno e felice con noi, sempre allegro e scanzonato, attore, cantante…imitatore, poliedrico e instancabile… anche di te stesso…
A volte penso che per me, che ti ho conosciuto e amato, sei rimasto e sarai sempre l’eterno ragazzo solare, rumoroso, dolce e desideroso di piacere e farti amare da tutti, probabilmente avido d’affetto… ma anche generoso con chi ti ha corrisposto…
Nei miei occhi e nel mio cuore, la tua immagine è impressa e incancellabile… come un mito…bello come James Dean, eterno ragazzo anche tu…. Comunque ribelle, alla mediocrità… per sempre una stella, un punto a cui rivolgermi…!
Ora, ti immagino libero da te… capo indiscusso di risate, amore e comicità… attento esaminatore di anime… forse hai creato una tua compagnia lassù…
Forse stai vivendo veramente la dimensione che cercavi… “l’anima” e non la recita pressante di ogni giorno… che le persone buone, sensibili come te sono costrette a vivere… interpretare quasi inadeguate…!
Mi, (ci), manchi moto…, ma sono la tua presenza fisica, la tua voce, il tuo cauto e le tue infinite rappresentazioni a mancare, perché ti sentiamo vivo in mezzo a noi, parlando di te, ridiamo pensando a te e con dolce malinconia Ti immaginiamo, finalmente dietro la porta di casa nostra, chiedere con la voce di qualcun altro: “Posso entrare?” Ciao.
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