Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy
Home Il Ricordo Il pensiero di Alvise Il periodo dell’adolescenza: il più sicuro e felice della vita dell’uomo
Il periodo dell’adolescenza: il più sicuro e felice della vita dell’uomo
Il Ricordo - Il pensiero di Alvise

Il periodo dell’adolescenza è considerato come il più bello della vita dove riflessioni, prospettive e ambizioni si manifestano nella mente di noi giovani. Molti studiosi definiscono l’adolescenza come “l’età di formazione”, dove si inizia a intravedere la personalità e il carattere di chi si inserisce nel mondo degli adulti e nella società odierna.  Sacrifici e rinunce vengono poste all’adolescente per raggiungere, nel proprio futuro, un sano obbiettivo. Personalmente, sono dell’idea che ogni giovane deve porsi delle mete da raggiungere, altrimenti viene a mancare il cosiddetto “scopo-esistenziale” di una persona.
Bisogna non perdere tempo, raggiungere, giorno dopo giorno, piccoli obbiettivi. Noi giovani degli anni novanta abbiamo la possibilità di leggere e parlare con molte persone, verificando successi ed insuccessi  ma sapendo che, per diventare delle persone oneste e preparate, bisogna impegnarsi in tutte le difficoltà che ci si pongono quotidianamente. Questi miei pensieri di vita mi confermano la teoria che l’adolescenza è il periodo più importante dell’esistenza, in quanto si ha il primo appoggio della famiglia, degli amici e di tutte le persone che ci stanno vicino. Come ogni stagione, anche l’adolescenza deve essere ben vissuta e, probabilmente il segreto sta nell’impiegare fruttuosamente il tempo concessoci.
In questo periodo, il giovane inizia a scoprire, a conquistare un suo mondo, che, concretamente, è solo suo, e non vi è nessun’altra persona che cambierà le idee e le proprie convinzioni. A questo proposito, dalla lettura di alcuni brani dei poemi classici, prendo ad esempio una frase del grande Seneca “Breve è la vita, lunga l’arte” Non è vero che abbiamo poco tempo, in realtà ne perdiamo molto, la vita è sufficientemente lunga, e ci è data in compimento di ciò che è più importante se, nel suo insieme, venisse spesa bene. Ora una persona matura, ma anche dotata di un po’ d’amor proprio è capace di inserirsi nella società del domani con una giusta impostazione morale, distinguendo il bene dal male. È importante infatti non dimenticare mai che oggi si vive in un mondo pieno di pericoli, ed estremamente ingrato, dove spesso si ricorre all’ingiustizia e alla disonestà. Noi dobbiamo dimostrare che non è più così e il nostro impegno deve partire dall’interesse verso i problemi sociali, la politica,  e il problema ambiente. Un giovane della mia età può essere spesso non capito, incompreso da molti, soprattutto dalle persone “mature” che vedono in noi uno spirito indifferente, dispersivo, e a volte, maleducato. Dalla nostra parte abbiamo la grinta, l’onestà e un cervello per operare scelte. Questa nostra età tranquilla e felice, nel frattempo non escute fallimenti e delusioni; l’importante è lottare contro sé stessi, vincere ed andare sempre avanti correttamente nel pieno rispetto verso il prossimo, ma ancor più verso se stessi. Essere giovani non è solamente motivo di divertimento, di sport o di qualsiasi stravaganza è anche un’età di formazione, dove già si intravede  un primo appoggio ad un impegno sociale, rendendosi utile e, magari, abbinando con intelligenza l’utile al dilettevole.
Va detto che i tempi sono cambiati, oggi si deve lottare meno, rispetto a una ventina d’anni fa e, perciò, dobbiamo essere grati alle precedenti generazioni se oggi viviamo più liberi e con un reddito familiare che non ci fa mancare niente. Sta a noi ora sviluppare le idee, le proposte che ci riguardano direttamente e far sì che un indomani i nostri figli trovino una società più onesta e sicura. Tutti noi giovani disponiamo della massima fiducia delle più importanti istituzioni che credono nelle nostre idee, ora bisogna sapere utilizzarle e discuterne, ricordando al mondo intero che i veri protagonisti siamo del futuro noi con i nostri pregi e i nostri difetti, con capacità e caratteri specificatamente differenti.
Mio desiderio è che l’adolescenza, questo periodo della vita umana tra la fanciullezza e l’età adulta, sia per tutti un periodo dalle molte soddisfazioni in tutti i campi, perché la vita è un bene prezioso, e come tale, ogni stagione di essa, deve essere vissuta piacevolmente.

 

Il Tuo cinque per mille

 

Aggiornamento Raccolta Fondi 

 

 

La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille non sono alternative fra loro e non determina maggiori imposte da pagare. Il contribuente che riceve il CUD e che non è tenuto alla presentazione del modello Unico o non intende presentare il mod. 730, in quanto non ha altri redditi imponibili, può consegnare al datore di lavoro la sola scheda di destinazione del 5 per mille, nei modi e nei termini identici a quelli previsti per l'8 per mille.

  


Informazioni

Fondazione Alvise Marotta Onlus
Codice Fiscale: 90114620272
Via Colombo, 50
30173 Mestre - Venezia
Tel.: (+39) 041.610094
Fax.: (+39) 041.6396619

E-mail: info@alvisemarotta.org
Mappa del sito

Fondazione Alvise Marotta