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Home Il Ricordo Pensiero Gli spettri del passato nell’Europa che cambia
Gli spettri del passato nell’Europa che cambia
Il Ricordo - Pensiero

In questi ultimi giorni di travagliate settimane internazionali, la Germania è apparsa su tutti i giornali del mondo a causa dell’antisemitismo e della xenofobia. La violenza e l’intolleranza hanno reso il bilancio delle vittime sempre più alto fino a raggiungere cinque morti in dieci giorni. Una situazione spaventosa che fa riapparire, nella quotidianità, spettri del passato.
Dunque, i tedeschi continuano, con le svastiche, le teste rasate e gli inconfondibili tatuaggi, a proporre al mondo intero morte e distruzione come cinquant’anni fa.
Il nazismo moderno, se così si può definire, mostra i suoi aspetti più aggressivi,  gelidi e funerei con crani rasati e vuoti, concetti e memoria.
Organizzazioni di persone malvagie definite “naziskin” fanno nascere negli uomini onesti la necessità di intervenire con urgenza per debellare un fenomeno preoccupante, in quanto già conosciuto dalle generazioni che ci hanno preceduto ed individuato nella storia come l’espressione peggiore del nostro secolo.
Pare che, in Europa, ogni nazione sia destinata a riaprire la storia di un atroce passato, che si raffigura nella voce della violenza mietendo vittime fra gli ebrei, cercatori di asilo politico provenienti dall’Est e, ultimamente, anche dalla Turchia.
A Roma sono pochi gli atteggiamenti simili che si sono manifestati, ma l’intolleranza comincia a far nascere paura e tensioni sociali, come a Parigi dove si moltiplicano le scritte contro gli ebrei.
Pare che vi sia una vera e propria tendenza di ogni nazione a non lasciare in pace persone innocenti  che nulla di male hanno operato nei confronti di tedeschi, francesi e italiani.
Che fare dunque? Riterrei necessaria l’applicazione di punizioni esemplari per bloccare in tempo questo fenomeno e se le leggi in vigore non sono sufficienti bisogna adeguarle, perché è in gioco il futuro della democrazia non solo in Italia ma in tutta Europa.
Si dovrebbe pertanto intervenire, prioritariamente, nell’educazione di noi giovani e nei programmi scolastici. Comunque, sembra  che dietro alle perfide e incivili manifestazioni dei naziskin vi sia un movimento estremista che vuol riportare il nazismo in Germania e nel nord Europa. Abbattuto il muro, i fantasmi dell’Europa “Irrazionale” sono tornati in circolazione. Questi giovani nazisti, non avendo la memoria storica per ricordare il passato, e ragionando in termine di “crociata” sono profondamente convinti di imporre le loro idee la loro cultura, la loro patria, solo con l’intento di eliminare l’avversario e di distruggerlo poi con la forza a qualsiasi costo, anche con la morte. L’estremismo del pensiero comporta sempre l’esplosione dell’irrazionale, fino a diventare razzismo, antisemitismo, xenofobia.
Naturalmente, a causa di questi scellerati naziskin, oggi vi sono molti che credono di controbattere alla cultura dell’intolleranza e dell’odio.
Per fortuna, la maggioranza della gente non è così, molto probabilmente crede in valori basati sulla giustizia, l’onestà e il rispetto verso il prossimo.
Dunque, basterebbe una legge applicata con rigore per soffocare sul nascere queste nuove forme di “estremismo” che si colora di nero e si rapa la testa. Una brutta immagine per l’Europa che cambia e che nulla ha a che vedere con l’intelligenza degli uomini che stanno costruendo un mondo che si fonda su rapporti politico sociali nuovi. Tolleranza, dunque, e non divisione per avviare un diverso processo di stabilità fondato sulla ragione e sulla cultura che i popoli di diverse nazioni, religioni e ceti sociali stanno dimostrando di voler esprimere.

 

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