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La storia dell’amore nella tradizione poetica del medioevo è cosa splendida, per la vastità dei messaggi che il poeta esprime all’interno di un mondo chiuso come quello del ‘200. L’amor cortese, è lo stile che inizia un’avventura letteraria che porterà sino alla scuola toscana, il massimo livello della letteratura medioevale. L’amore è l’elemento fondamentale di ogni scuola anche se spesso soggetta a cambiamenti che evolvono lo stile letterario, la modificano e ne ampliano gli orizzonti. L’amore, legato alla vita feudale, cavalleresca è senz’altro l’elaborazione dell’ideale cortese e la poesia tratta in esso, esalta il culto della bontà, dell’amore e della bellezza. Dunque, l’amore è certamente arricchito da forme di galateo che mobilitano lo spirito dell’uomo cavaliere e dell’amata.
Tutto si confonde in un gioco assai astratto di interiorità d’animo: il mito dell’amore come unico simbolo di pace e di bontà, capace di riunire i popoli. Successivamente segue la scuola provenzale, dettata dall’influsso dei poeti francesi, ricchi di amore e portatori di un amore estremamente sofferto, ma confortante nei suoi molteplici aspetti. L’uomo si sacrifica nelle crociate e la sua bella amata ne aspetta il ritorno, amandolo sempre più. L’elemento che maggiormente mi ha colpito è stata la necessità di amare per ingentilire l’animo, queste poche righe segnano il bisogno primario anche della società odierna, del nostro costume di vita che ha ancora moto bisogno di amore, in un mondo spesso volgare e dilaniato da guerre senza fine, la guerra bosniaca è un chiaro esempio della mancanza e della necessità di questi valori. Un amore italiano e differente dai precedenti si coltiva alla corte di Federico II re di Svevia, il grande condottiero del Regno delle due Sicilie. Anche in questo tipo di poetare risulta singolare un’affermazione pur semplice ma ben articolata del testo di letteratura. La poesia siciliana è uno stile chiuso, di serra, ma magnificamente, dotata delle più assoluta forma di amore gentile. L’amore nei confronti della propria donna stessa diviene per volontà umana un essere divino e superiore. Ella è abbellita dalla musica e dalla gioia di amare che nutre gelosamente nel proprio cuore nei confronti dell’uomo.
Se si leggono profondamente i versi dei vari autori, si resta incantati da questo stile, capace di fornire emozioni, sensazioni e ammirazioni, per un mondo fino ad ora mai esplorato, quello dell’amore. La nostra lunga avventura nel “pianeta – poesia” ci porta finalmente alla scuola più ammirata della nostra letteratura, la scuola toscana, dove non manca un laborioso lavoro e il gusto malinconico dell’amore che si rifarà ai tempi antichi.
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