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Home Il Ricordo Pensiero Lavorare è bello ma a quale prezzo?
Lavorare è bello ma a quale prezzo?
Il Ricordo - Pensiero

Il mondo degli adulti è certamente difficile, con molti aspetti positivi e negativi, in quanto racchiude gioie, soddisfazioni, dolori e amarezze che la vita riserva ad ogni individuo dalla nascita fino alla morte. In tutti però si può riscontrare la voglia di riuscire in quello che poi diverrà il proprio  lavoro.
Sacrificio dunque, come primo elemento di una società che tende a mutare la sua conformazione e la sua cultura.
Il lavoro, per ambizione o per dovere si è esteso negli ultimi decenni anche al mondo delle donne, diventando parte integrante di questo sistema di vita che vede il consumismo sempre più in primo piano così il cambiamento della vita delle famiglie è diventato radicale: meno figli, meno tempo libero da dedicare ai propri cari. Tutto ciò comporta una profonda diversità nell’educazione dei figli, nella società di oggi. La madre non è più la vera protagonista dell’ambiente casalingo ma, sempre più spesso viene sostituita da immancabili baby sitter o uomini, che devono accudire i figli, pretendendo a loro volta una cospicua retribuzione.
Questa fotografia dei tempi  moderni potrà far resistere a lungo questo tipo di società, ed è  perciò che sembra attendibile un ritorno dei valori familiari di schema tradizionale.
Come scrivono gli storici, ogni guerra vinta comporta anche delle sconfitte e quindi anche i successi dell’evoluzione del progresso, in tutti i settori della nostra vita quotidiana, comportano un prezzo che, avvertendo un senso quasi di disagio, molti oggi non sono più disposti a pagare e probabilmente in futuro saranno molti di più.
Nel frattempo nonostante le critiche relative al consumismo e allo stile di vita quanto mai frenetica personalmente ammiro tutto ciò che si è sviluppato con l’evoluzione tecnologica che di anno in anno perfeziona il modus vivendi dell’intera umanità. Il mondo della medicina ne può essere un chiaro esempio, basti pensare che cinquanta anni fa si moriva di tubercolosi, di malattie infettive, e di tutte le malattie che oggi grazie al progresso possono essere facilmente curate.
Dunque, la nostra generazione si trova a doversi assumere una pesante eredità e una notevole responsabilità. Fra pochi anni ognuno di noi con il proprio studio, potrà compiere delle scelte e solo in base ad una forte volontà di cambiamento il mondo potrà esprimere forti valori, altrimenti continueremo a correre, lasciando ai lati del nostro percorso, affetti e entusiasmi per tutte quelle piccole cose che rendono la vita certamente più attraente ma anche meno serena e tal volta meno amara.

 

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