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Home Il Ricordo Il pensiero di Alvise La fine della lira per far posto all’euro: era opportuno sottoporla a referendum
La fine della lira per far posto all’euro: era opportuno sottoporla a referendum
Il Ricordo - Il pensiero di Alvise

Articolo pubblicato sul quotidiano “Nuova Venezia”  in data 10 febbraio 2002 

Caro direttore,
le scrivo per discutere assieme sulla decisione di por fine al lungo cammino della lira da parte dell’Unione Europea per dar vita all’Euro. Non crede anche lei che la scomparsa della nostra moneta sia stata un lutto? Come la perdita di una doppia identità, quella individuale e quella collettiva: con lo Stato e la Zecca italiani che emettevano monete e banconote italiane per tutti gli italiani? A mio avviso chi sottovaluta il problema del distacco, della fine di un’epoca rischierebbe di non comprendere un evento emotivo, individuale e collettivo di grandissima portata.
Psicologicamente è come aver definitivamente abbandonato un codice di scambi, rassicurante espressione di una unità con altre persone, familiari e non, per accettare uno “sconosciuto”.  Non pensa anche lei che per introduzione di questo nuovo codice monetario ci volesse a suo tempo un referendum che fosse l’espressione democratica del voto popolare?Ora temiamo di ricevere  un  trattamento che mette a rischio le nostre sicurezze. È una novità che sembra impoverirci. Che sembra dividerci a metà, e poi diluire in centesimi, le tonde garanzie dei nostri prezzi. E poi diciamocelo pure, l'euro è una moneta scomoda e che ci fa temere di essere truffati. Si sente il peso di un funerale nel quale non si può perdere il controllo della situazione.
Vogliamo capire bene, sapere tutto, volgere la sfortuna di una nuova moneta così diversa dalla nostra – quasi una malattia – nel vaccino di un controllo che non consenta al “contagio” della paura per la morte della lira di non impossessarci di noi.
E abbiamo bisogno di verifiche, di conferme, di controlli, di rituali collettivi e collettivi, mentre non cessiamo di porci domande del tipo: “perché certi registratori di cassa hanno già eliminato il doppio prezzo lira-euro nel tagliandino fiscale?” Non è ancora tempo!
Per concludere volevo informare i suoi lettori che in questo mese sarà messa in vendita per i collezionisti l’unica moneta d’argento con il valore fiscale di mille lire che la Zecca ha stampato per il centesimo anniversario di Giuseppe Verdi e che riporta da un lato la sua effige e dall’altra una facciata del teatro la Scala.Dunque un addio patriottico, sulle note di “Va’ pensiero”. Addio lira Come diceva il poeta Cardarelli “la vita è mutevole tempo” e anche tu non ci sarai più ma mi mancherai tanto.

 

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