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Finalmente liberi: ma da cosa e perchè?
Il Ricordo - Il pensiero di Alvise

Alle soglie del 2000 l’uomo, si può considerare libero di esistere anche se condizionato da molti agenti esterni come per esempio la pubblicità e la moda, elementi essenziali di questo immancabile processo di influenza dell’informazione.
Ma l’elemento essenziale per l’indipendenza di un uomo è l’essere liberi agendo nel più profondo rispetto verso gli altri e ne consegue che la libertà, è il primo fondamentale diritto individuale e collettivo scaturito dal principio di uguaglianza fra gli uomini.
Così come ogni persona ha il diritto alla libertà, ogni nazione ed ogni popolo hanno diritto all’indipendenza politica e parecchi avvenimenti storici ci fanno ricordare il vero valore della libertà. Tra i tanti episodi che sono accaduti nella nostra società la ricerca dell’indipendenza da parte degli uomini contro tutto quello che loro stessi rappresentano è sempre presente, e questa situazione ha avviato una ricerca che continua, perché le ingiustizie si sviluppano con una tale rapidità e nei luoghi più impensabili, che fa ben poco sperare per un mondo diverso.
La libertà, oltre che dimostrarsi la massima aspirazione di popoli sottomessi, rappresenta anche un modo di vivere, che rispetta gli altri e tende a far rispettare i propri diritti.
Inoltre in tema di libertà bisogna saper distinguere tra quello che succede in paesi come il nostro, con una tradizione millenaria di cultura democrazia ed altri che l’hanno ottenuta di recente in seguito alle molteplici rivoluzioni come per esempio quelle avvenute nel 1989 con l’abbattimento del muro di Berlino e di conseguenza del comunismo in Europa. La libertà è dunque un valore primario al quale nessuno di noi può rinunciare, dal momento che questo bene non è  proprio sostituibile.
Personalmente, ritengo che la libertà di opinione e tutte quelle espressioni che la nostra costituzione ha saputo esprimere, siano un elemento irrinunciabile per tutti noi cittadini e più semplicemente, anche nella mia vita di giovane quindicenne mi accorgo delle mie piccole libertà e dell’importanza che io ho dato ad ognuna di queste nella vita quotidiana.
Potrei rinunciarvi? Credo proprio di no, credo che non sia possibile rinunciare ad una moltitudine di modeste libertà, a partire da quelle che noi giovani viviamo nell’ambito familiare. Un ambito, la famiglia dove però la lettura dei giornali  ci informa a volte nasce proprio la violenza nei confronti dei minori. Ed è per questo che, negli anni ’80, per salvaguardarne la libertà è nato il “Telefono Azzurro”, una associazione di volontariato, che tanto ha fatto parlare negli ultimi anni.
D’altra parte credo sia proprio vero, come ho letto in un bel libro, che la libertà la meriti chi ogni giorno cerca di meritarsela.

 

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