Marilena Vecco Stampa

Ho conosciuto Marilena nella seconda metà degli anni ’90, quando era assistente del prof. Gianfranco Mossetto, un mio caro amico, docente di indiscussa competenza nella economia dell’arte e che ho ritrovato anche come consigliere generale della Fondazione della Cassa di Risparmio di Venezia, dove in quegli anni lavoravo.

Con Marilena invece la conoscenza era dovuta ad alcune ricerche che stava seguendo per l’ente da me diretto, sempre nella stessa disciplina culturale. Vi era stata così poi l’opportunità di essere suo ospite come relatore del corso che teneva in Economia dell’arte presso la sede del corso di laurea in economia del turismo che aveva sede in  riviera del Brenta. Poi nel tempo anche l’avvio di una biblioteca di settore  con ICARE, il centro studi che lei seguiva, mi hanno fatto conoscere le sue qualità di studiosa e di organizzatrice di attività culturali. È stato così che ho avuto l’occasione di presentarle Alvise e so che in quegli ultimi mesi si sono incontrati molte volte per analizzare alcuni testi poetici.

Da allora, dopo essere uscito dalla Fondazione, non l’ho più incontrata, ma leggendo il suo contributo la ricordo sempre con molto piacere, ringraziandola per l’attenzione prestata ad Alvise e per la lettera che mi ha poi inviato.

 

Le poesie studiate insieme

 

Vorrei ricordare Alvise con una poesia di Arthur Rimbaud, intitolata Éternité.

Era una delle poesie studiate insieme, ci aveva offerto molti stimoli per lunghe conversazioni e riflessioni…

 

L’ÉternitÉ

 

Elle est retrouvée.

Quoi? – L’Éternité.

C’est la mer allée

Avec le soleil.

 

Âme sentinelle,

Murmurons l’aveu

De la nuit si nulle

Et du jour en feu.

 

Des humains suffrages,

Des communs élans

Là tu te dégages

Et voles selon.

 

Puisque de vous seules,

Braises de satin,

Le Devoir s’exhale

Sans qu’on dise: enfin.

 

Là pas d’espérance,

Nul orietur

Science avec patience,

Le supplice est sûr

 

Elle est retrouvée.

Quoi? – L’Éternité.

C’est la mer allée

Avec le soleil.