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Andrea D’Este PDF Stampa E-mail

Andrea, l’amico veneziano conosciuto nel periodo universitario, con il quale Alvise parlava del loro futuro, fra una lezione e l’altra, e che anzi volle segnalarmi come possibile stagista, presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Venezia, nell’area culturale. Andrea ha ottenuto quello stage, e so che ha potuto poi fare una bella esperienza, di stage prima e di lavoro poi, durata qualche anno presso gli uffici che io ho lasciato, come direttore generale,  due anni dopo la salita al cielo di Alvise. Qualche anno dopo Andrea ha dedicato ad Alvise la sua tesi inerente la tutela dei beni culturali che oggi fa parte del Centro Documentazione Alma.

 

C’è più gioia nel donare che nel ricevere

 

Sai Alvise, alla fin fine ce l'ho fatta, ho raggiunto il mio traguardo, mi sono laureato...

Mancavi solo tu, non hai tenuto fede alla nostra promessa e proprio in questo giorno, in cui si sorseggia ancora qualche ebbrezza di baldoria per la mia festa, il mio pensiero va a te perché ho il cuore terribilmente sconsolato e depresso. Il ricordo di te che mi hai lasciato fa però rivivere ancora nei miei pensieri i bei momenti trascorsi insieme; la tua infinita bontà e la tua estrema semplicità mi hanno conquistato; l'amore gratuito che donavi dava un senso di completezza alla mia vita vedendo così in te un punto di riferimento da seguire ed un esempio da imitare.

In questi anni non ti sei mai risparmiato e hai fatto della nostra amicizia un tesoro da te custodito gelosamente, mi hai saputo dare sempre coraggio ed una parola di speranza; hai fatto della tua casa un focolare dove poter condividere gioie e dolori; la tua ospitalità è sempre stata accogliente e premurosa verso chiunque si presentasse alla porta. Sei sempre stato attento alle esigenze ed ai bisogni di tutti, mettendo sempre come priorità prima il bene degli altri e poi, eventualmente, il tuo; forse è stata proprio la tua umana umiltà di costruttore di pace che ci ha contagiato a tal punto da non poterti dimenticare…

Se oggi mi vedi piangere è perché sento nostalgia del tuo carisma e perché ora non potrò più godere del tuo sincero affetto e della tua bella compagnia.

Con il tuo operare mi hai insegnato e dimostrato che c'è più gioia nel donare che nel ricevere. Sì, proprio tu che un tempo hai amato il prossimo tuo come te stesso... Sei stato proprio tu che mi hai incoraggiato ad inseguire i miei sogni, raggiungerli, farli miei. Tu hai avuto il coraggio di spronarmi, di scuotermi, mi hai invitato ad essere protagonista della mia vita. Ma allora perché te ne sei voluto andare? Perché ora sono qui a rimpiangerti? Possibile che il tuo ricordo non svanisca dalla mia memoria e smetta di soffrire?

Ogni occasione era buona per trovarsi, stare insieme, staccare dal lavoro, dallo studio e dedicarsi interamente alle nostre ambizioni.

Com'era bello sognare, provavamo a vicenda il gusto di condividere qualcosa che apparteneva ad entrambi e che entrambi volevamo custodire con cura; non c'era nessun segreto di mezzo, solo semplice amicizia, un'amicizia le cui fondamenta erano essenzialmente costruite da valori quali la lealtà, l'onestà e la sincerità, perché si è veri amici nel bene e solo sporchi complici nel male.

T'interessava la mia professione, e più te ne parlavo più t'incuriosiva e come un bambino fantasticavi progetti...

Ognuno viveva nel suo mondo e rimango ancora affascinato quanto terribilmente perplesso sul modo in cui si passava da una frivolezza ai problemi ed alle preoccupazioni che tartassavano le nostre vite. Sono riuscito a darti davvero ascolto dopo quello che hai fatto?  Te ne sei andato lasciandomi questo rammarico a cui non potrò mai dare una risposta. In qualche modo capivo che i miei consigli scivolavano rovinosamente sul piano inclinato della tua indifferenza, non perché tu non volessi accettarli ma perché ti comportavi come se avessi già dato una risposta alle tue domande. Pensavo che la tua fosse semplice presunzione, invece era solo una richiesta d'aiuto, ed io non me ne sono accorto…

Ma ti rendi conto di quello che hai fatto Alvise? 

Alla tua famiglia, a me, a tutti i tuoi amici… Perché ti sei "arreso"?

Perché hai "ceduto" a quest'eccesso d'egoismo? A questo vile ricatto? Perché hai voluto essere così prepotente?

Probabilmente mi accuserai di essere un vigliacco, un inetto, un bastardo per il semplice fatto che mi faccio avanti solo adesso e forse è vero… L'affetto e l 'ammirazione che nutrivo nei tuoi confronti si sono trasformati improvvisamente in rabbia e rancore. Con il tuo gesto ci hai negato per sempre il tuo sorriso scolpito nelle nostre menti, ti sei rubato da solo senza alcuna possibilità di riscatto e ancor di più mi hai addossato quel senso di cronica impotenza così martellante, ossessionante, logorante, che per mesi mi ha spremuto l'anima e devastato il mio intimo; e quella maledetta domanda "Perché?" mi corrode, mi soffoca il cuore come fosse oppresso da spine perché tu, Alvise, non hai più l'alito della vita.  E mi danno l'anima perché non sono riuscito ad aiutarti a riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza di conservarlo. Sapessi quante volte rimpiango il fatto di non averti chiamato o sentito prima del tuo folle volo e quanto vorrei correrti incontro, e riabbracciarti stretto  come un fratello e piangere perché sei ritornato da un viaggio senza speranza. Ma ormai questo non è più possibile, e in questo pianto di lacrime amare il tuo ricordo diventa improvvisamente struggente nostalgia; allora il mio silenzio si fa preghiera. Sappiamo che non ci lascerai soli e che dall’Alto continuerai a vegliare su di noi... 

Maria aiuto dei cristiani prega per noi…

Mi manchi tanto, con sincero affetto.

 

Il Tuo cinque per mille

 

Aggiornamento Raccolta Fondi 

 

 

La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille non sono alternative fra loro e non determina maggiori imposte da pagare. Il contribuente che riceve il CUD e che non è tenuto alla presentazione del modello Unico o non intende presentare il mod. 730, in quanto non ha altri redditi imponibili, può consegnare al datore di lavoro la sola scheda di destinazione del 5 per mille, nei modi e nei termini identici a quelli previsti per l'8 per mille.

  


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